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Le assurdità della vita..

 

La madre lo cerca, ma lui è morto

il Tirreno — 25 giugno 2008

PISA. Un caldo terribile, soffocante. E due morti improvvise, strane. Due attacchi cardiaci che strappano alla vita due persone ancora giovani. Un uomo di 49 anni ed uno di 63. Si sospetta che i due malori che ieri hanno ucciso due uomini possano essere stati provocati proprio dal gran caldo che si è abbattutto improvvisamente come una cappa sulla penisola, facendo passare la gente da una temperatura a tratti quasi autunnale e senza dubbio rigida, atipica rispetto al periodo, ad un’altra desertica. Probabili vittime del caldo un operaio del Comune di San Giuliano Terme e un uomo di 63 anni che viveva in centro storico, in via Gioberti. Si chiamava Giuseppe Sica. Il sessantenne pisano è stato stroncato da un infarto mentre stava uscendo di casa. Era entrato in garage e stava estraendo la macchina per andare alla stazione a prendere la madre in procinto di arrivare in treno. Ad un tratto si è sentito male ed è spirato senza accorgersi di nulla. Intanto la madre lo attendeva alla stazione. Il treno era già arrivato e la donna, non vedendo arrivare il figlio, aveva cominciato a preoccuparsi. Ad un tratto, non sapendo più cosa fare, si era rivolta agli agenti della polizia ferroviaria, nell’ufficio che è presso la stazione. E proprio mentre si trovava negli uffici di polizia la madre ha sentito nominare via Gioberti e fare il nome del figlio: una tragica fatalità. Perché cercate questa persona? Ha chiesto agli agenti smarrita. È proprio mio figlio ed io lo sto cercando perché doveva venire a prendermi e non l’ho visto. A quel punto agli agenti non è rimasto altro da fare che dire alla donna che era accaduta una disgrazia. Il figlio, proprio mentre stava uscendo di casa, alla guida dell’auto, si era sentto male ed era spirato in pochi minuti. Un attacco cardiaco. I soccorsi, chiamati subito sul posto. hanno potuto fare ben poco. Ormai l’uomo, stroncato probabilmente da un improvviso infarto, senza dubbio favorito dalle condizioni atmosferiche stressanti per qualsiasi tipo di fisico, era spirato. Ad accorgersi che l’uomo non dava più segni di vita sono stati alcuni vicini, che hanno dato l’allarme. Intanto la signora veniva accompagnata a casa. Inutili purtroppo i tentativi di soccorso: i medici hanno tentato di rianimare il sessantenne ma non c’è stato niente da fare. La salma dell’uomo è stata composta all’istituto di medicina legale dell’università, per accertare le esatte cause della morte improvvisa. c.v.

Un pensiero va al prof Sica, mio insegnante di Sociologia dell'educazione, ed alla sua famiglia.

Pubblicato il 27/6/2008 alle 20.15 nella rubrica Diario.

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